Venezia e il rischio navi da Crociera - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Venezia e il rischio navi da Crociera

Attimi di terrore a Venezia a causa dello scontro tra una nave da crociera della Msc e un battello gran turismo nel porto. Il bilancio è di 4 feriti, turiste americane, neozelandesi e australiane, tra i 67 e 72 anni, nessuna in gravi condizioni. Due sono già state dimesse dall’ospedale.

a cura di Nicola Potenza

L’incidente, accaduto ieri lungo il Canale della Giudecca dove la nave Opera di Msc crociere perso il controllo è andata a sbattere su una riva coinvolgendo un battello passeggeri.

Al di là dell’estrema gravità in merito primaria incolumità umana che coinvolge un incidente di questa natura, si vuole effettuare una considerazione sull’effettivo rischio che la pratica di avvicinamento tanto ardito delle navi da crociera comporta sul delicato equilibrio del centro storico veneziano.

In merito il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, interviene affermando: <<L’incidente che si è verificato oggi, a Venezia, è l ‘ennesima conferma che le grandi navi non devono più passare per la Giudecca. Ed è per questo che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell’Ambiente. Oltre alla tutela della città patrimonio Unesco, bisogna salvaguardare l’ambiente e l’incolumità di cittadini e turisti.>>

Proprio qualche giorno fa l’artista Banksy, con la realizzazione di una opera provocatoria rappresentante una veduta veneziana similare a quelle di Canaletto o Bellotto deturpata da una nave da crociera, aveva denunciato il rischio corso dalla città veneziana in occasione dei giorni della 58 Biennale d’arte.

L’opera corredata, da un provocatorio quanto virale video, mette in evidenza il carattere consumistico del turismo di massa e la farraginosa amministrazione in merito alla gestione della più innocua arte di strada, rispetto alla totale assenza di regolamentazione di una pratica pericolosissima e dagli effetti catastrofici sulla città veneta in caso di incidente.

Il video denuncia di Banksy:

È bene evidenziare l’importanza strategica del patrimonio anche in termini di crescita territoriale ma solo ed unicamente nella misura in cui il patrimonio e l’eccezionale valore che esso rappresenta, non venga ridotto a risorsa da cui attingere senza alcun tipo di accortezza o cura.

Salvaguardia e ragionevolezza nella gestione e valorizzazione del patrimonio minimizzando rischi che risultano invece tanto palesi quanto azzardati. In merito è fondamentale nessuna contrattazione che non sia puramente cautelativa!