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“The Wall. Sustainable Thinking Evolution” in mostra al Museo Novecento Firenze

Al Museo Novecento di Firenze, il terzo e ultimo appuntamento di Sustainable Thinking Evolution (dal 22 novembre al 13 febbraio 2020) la mostra che racconta l’evoluzione della sostenibilità nel corso della storia a cura di Mario Cucinella Architects e SOS – School of Sustainability. Si tratta del sesto appuntamento che il Museo dedica a The Wall (format espositivo site-specific che propone la sintesi e l’elaborazione visiva tipica dell’infografica sviluppato lungo una parete di 12 metri).

Redazione

The Wall: Sustainable Thinking Evolution si inserisce all’interno dell’evento Sustainable Thinking organizzato dal Museo Ferragamo e dalla Fondazione Ferragamo per porre attenzione alle problematiche sempre più attuali della sostenibilità nelle più diverse forme: dall’ambiente al paesaggio urbano, dal riuso fino all’innovazione e alla sperimentazione tecnologica.

La mostra, che arriva alla sua terza evoluzione, racconterà il tema del Futuro, dopo aver affrontato il Presente e il Passato, negli appuntamenti precedenti.

Quali sono le innovazioni che hanno sostenuto l’evoluzione degli esseri umani e qual è il loro rapporto con le risorse del pianeta? La storia dell’uomo può essere riletta come una sequenza di eventi in risposta alle crisi vissute dalla nostra specie, davanti alla quale la capacità di trasformare le criticità in opportunità ha dato vita all’innovazione.

A differenza del passato, oggi vediamo con sempre maggiore chiarezza l’esito del nostro impatto sul pianeta, e come siamo riusciti a cambiare i principali processi naturali, un punto di non ritorno che escluderà ogni possibilità di remissione per i tempi a venire.

Chi non adotta nuovi rimedi deve aspettarsi nuovi mali, perché il tempo è il più grande innovatore“.

Francis Bacon, XVII secolo

La terza evoluzione di Sustainable Thinking Evolution illustra la rete di possibili percorsi che ci guidano verso il futuro, che si sviluppa attraverso alcune sfide divenute oggi urgenti: la progressiva trasformazione dell’umanità come specie urbana, la necessità di reinventare una vita quotidiana indipendente dalla plastica, l’impatto della tecnologia digitale sul nostro modo di vivere lo spazio pubblico. Questi tre punti di riflessione ci offrono l’opportunità di immaginare una mappa di possibili scenari verso un futuro alternativo e di mettere in discussione la storia fatta in precedenza.

Una linea temporale che cambia il suo aspetto, guardando al passato attraverso la lente di queste sfide, rivisitando la storia del rapporto tra l’uomo e la natura. Nella parte inferiore si delinea la storia percepita dal punto di vista dell’uomo, in cui il vettore di crescita è sempre stato l’innovazione nata da una condizione di crisi. Nella parte superiore è rappresentato il percorso silenzioso del Pianeta Terra, in cui il vettore del cambiamento, o meglio del declino, è l’impatto che la specie umana ha generato. Le risorse naturali del pianeta si stanno esaurendo e una grande percentuale di specie si sta estinguendo, il tutto sotto il peso sempre più schiacciante delle crescenti emissioni di CO2.

Cosa significa costruire in modo sostenibile? «Abbiamo deciso di affrontare questo tema, complesso e sfaccettato, attraverso il racconto del rapporto tra uomo e natura, della sua evoluzione nel corso della storia, che ha alimentato l’innovazione nel campo dell’architettura e dei materiali. Guardando al passato, l’uomo in occasione di una crisi, è sempre stato in grado di produrre grandi innovazioni e trasformare una criticità in opportunità. Siamo, per esempio, riusciti a dar vita ad innovazioni sui materiali di origine naturale o di scarto per edifici o prodotti di design che si avvalgono di artigianalità locali. Possiamo fare in modo che sia così anche ora, in un’epoca in cui il cambiamento climatico stravolge certezze date per immutabili». racconta l’architetto Mario Cucinella founder di Mario Cucinella Architects e SOS – School of Sustainability.

La mostra rientra nel progetto Substainable Thinking, in collaborazione con Fondazione Ferragamo e Museo Salvatore Ferragamo. Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo.

#SustainableThinkingEvolution 
Info:
SOS – School of Sustainability 
info@schoolofsustainability.it 
Press Contact: 
marco.dedonno@schoolofsustainability.it 
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