San Gimignano: via al restauro degli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant'Agostino - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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4 Luglio 2019

San Gimignano: via al restauro degli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino

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Via al restauro degli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano (Siena). Sono iniziati i lavori sulle scene della vita di Sant’Agostino, realizzate dal pittore fiorentino tra il 1464 e il 1465, dopo un primo stanziamento ad hoc di 200mila euro (su una spesa complessiva prevista di 510mila euro) da parte del ministero dei Beni culturali.

Redazione

Una notizia attesa da tempo dopo l’allarme lanciato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo e dal Comune di San Gimignano di un pericolo imminente della perdita definitiva delle scene della vita di Sant’Agostino realizzate dal celebre pittore fiorentino tra il 1464 e il 1465.

Gli interventi partiranno con una una campagna di indagini geotecniche al fine di valutare il consolidamento dei fondali e delle sottofondazioni mediante l’inserimento di micropali. Seguirà il potenziamento e il miglioramento sismico delle strutture verticali e il restauro degli affreschi. La prima fase dei lavori vede l’impegno di vari soggetti: la dottoressa Felicia Rotundo, direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento, per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, il geometra Mauro Marchetti e il funzionario diagnosta, Umberto Senserini. La messa in sicurezza degli affreschi sarà eseguita da Daniele Rossi.

“Questo è considerato uno dei cicli di affreschi più importanti di Benozzo Gozzoli e sappiamo bene il ruolo che questo autore ha avuto nella storia dell’arte del ‘400” ha sottolineato il sopritendente Andrea Pessina.

“Quello che inizia oggi è il risultato di un lavoro di squadra frutto dell’unione d’intenti tra ministero, soprintendenza, Comune ma anche con singoli cittadini, professionisti e associazioni che insieme a noi hanno lanciato il grido di allarme per questi affreschi” ha aggiunto il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci.

“Fermeremo le lesioni che gli affreschi presentano in modo da mettere in sicurezza la pittura e per far successivamente proseguire i lavori strutturali e di studio; sutureremo le ferite degli affreschi tramite iniezioni localizzate e contiamo di smontare il cantiere per le festività natalizie” ha spiegato il restauratore Daniele Rossi.

Il restauro 

Dopo il montaggio dei ponteggi mobili per verificare i dissesti, verrà eseguita una campagna fotografica mediante luci radenti ed una mappatura preliminare per ottenere una restituzione grafica dei problemi conservativi suddivisi per zone. Verrà utilizzata carta giapponese a grammatura idonea per tamponare con acqua deionizzata la superficie ed asportare le polveri incoerenti. Successivamente verrà utilizzato un collante a base di resina acrilica in bassa concentrazione tramite il filtro della carta giapponese per fissare il colore pericolante o parzialmente decoeso, mentre per bloccare i distacchi degli strati preparatori si effettueranno iniezioni di malte idrauliche nella craquelure, limitando i fori sull’intonaco originale e sfruttando le crepe già esistenti. Infine sarà effettuato il fissaggio delle stuccature pericolanti (o rimozione delle medesime, da valutare in loco) sulle scene staccate e trasportate su pannelli in vetroresina. Tutte le fasi del restauro saranno documentate con foto ad alta risoluzione e piccoli filmati oltre che restituite graficamente.