Ricostruire la basilica di Norcia com'era - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Ricostruire la basilica di Norcia com’era

Recupero Basilica Norcia

Come ricostruire la Basilica di San Benedetto a Norcia quasi integralmente distrutta dalle scosse del terremoto del 26 e soprattutto del 30 ottobre 2016? Tremila firme invocano che sia ricostruita com’era e il sindaco del paese umbro Nicola Alemanno ha assicurato che così sarà. E la commissione ministeriale raccomanda al ministero dei Beni e attività culturali che la chiesa sia ricostruita con gli stessi volumi precedenti al sisma e con i più alti criteri antisismici.

Fatale l’ultima scossa del 2016 per la basilica di San Benedetto da Norcia, crollati il campanile e poi il tetto. Ricostruita in precedenza ben tre volte, è rimasta in piedi la solo parte più preziosa del monumento, la facciata trecentesca, costruita dove si levava la casa del santo e fondatore dell’ordine dei Benedettini.

La Basilica di San Benedetto rinascerà come era e questo è un grande messaggio di speranza per il futuro che, spero, tutti vogliate cogliere“. È quanto ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, nel corso delle celebrazioni del 4 Novembre, festa delle Forze armate, dell’Unità nazionale, svelando così il contenuto del documento consegnato al ministero dei Beni e delle attività culturali da parte della commissione ministeriale per la ricostruzione della Basilica, presieduta dal professore Antonio Paolucci. Documento che era stato depositato il 31 ottobre e che contiene in particolare due indirizzi guida: ricostruire la “casa” di Benedetto con la stessa volumetria di come era prima del sisma 2016 e con il massimo grado di sicurezza antisismico.

La Basilica di San Benedetto prima di tutto dovrà essere ricostruita con criteri che possano garantire la massima sicurezza antisismica e se questo dovesse richiedere un’estetica diversa a quella cui siamo stati abituati non occorrerebbe esitare un istante“: lo ha detto, all’ANSA, Romano Cordella, considerato uno dei più autorevoli storici della città di Norcia e della Valnerina umbra.

Prima di dire come la Basilica sarà ricostruita nel dettaglio – ha aggiunto Cordella – occorrerà terminare lo svuotamento delle macerie e capire lo stato effettivo della parte muraria rimasta in piedi. Solo in quel momento saremo in grado di individuare quale tecnica e quali materiali si potranno usare per la ricostruzione della ‘casa’ di Benedetto“.
Lo storico ha comunque voluto mettere in evidenza come “la Basilica, nel susseguirsi dei vari eventi sismici, sia sempre crollata“. “E questo non lo dovremo più accettare. Penso quindi che sia opportuno procedere alla ricostruzione basandosi su tecniche della generazione che viviamo e non su quelle utilizzate nel Settecento“.
Cordella ha invitato, inoltre, anche a prendere in esame la possibilità di rivedere alcuni ornamenti che appesantiscono la struttura, anche se da sempre sono stati presenti nella Basilica.