Restaurata la tomba di Tutankhamon - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Restaurata la tomba di Tutankhamon

10 anni ci sono voluti per restaurare la tomba di Tutankhamon. Ma, ora che i lavori sono terminati, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Scoperta nella Valle dei Re nel 1922 e una decina di anni dopo venne aperta al pubblico: un tesoro costituito da un sarcofago in pietra, con la bara in legno dorato e le mura affrescate.

Il tutto, però, era stato compromesso da alcune macchie marroni, dei microbi (già morti). Per questo, il Getty Conservation Institute ha iniziato i lavori di restauro, su richiesta del Supreme Concil of Antiquities egiziano.

Dopo 10 anni di restauro e di ingressi limitati ai visitatori, la tomba di Tutankhamon torna a splendere, grazie alle nuove tecniche usate: un sistema di ventilazione e filtrazione dell’aria ha permesso di eliminare polvere e biossido di carbonio dalla tomba e di ridurre l’umidità.

Il risultato dei lavori egitto-americani, condotti dal Getty Conservation Institute, sono stati presentati ufficialmente il 31 gennaio 2019, sottolineando che si é puntato a ridurre l’impatto di graffi, polvere e muffe favorite dall’umidità creata dai turisti.

“Il mio ruolo nel progetto – ha raccontato Lorinda Wong, restauratrice del Getty Conservation Institute – è stato quello di studiare i dipinti murali nella camera funeraria, capire la composizione materiale e le condizioni che la influenzano, e il progetto è davvero focalizzato a fare in modo che questa tomba sia conservata per il futuro”. 

Tutankhamon (14/o secolo a.C.), diventato faraone quando era ancora un bambino, morì a 18 anni. La sua tomba fu ritrovata intatta nel 1922 dall’archeologo inglese Howard Carter a Luxor, sulla sponda sinistra del Nilo, e la sua mummia portava sul capo l’oggetto più famoso della iconografia egiziana: la maschera d’oro massiccio e paste vitree.

La tomba di Tutankhamon era collocata nella Valle dei Re, la necropoli dei faraoni, e il corredo funebre, ben conservato, consisteva di più di 5.000 pezzi: oltre alla maschera mortuaria, spiccavano anche tre sarcofagi.

Oggi i turisti possono di nuovo visitare la tomba, ma gli esperti lanciano comunque un allarme: è necessario contingentare il numero delle visite

Lo ha spiegato chiaramente Neville Agnew, capo del progetto di conservazione al Getty Institute: “uno dei problemi di questa piccola tomba è l’atmosfera. Molti i visitatori, da quasi cent’anni oramai, da quando fu aperta la tomba nel 1922, hanno visitato la tomba, che fu sigillata tremila anni fa. Quando è stata aperta c’è stato uno shock ambientale”.