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Recintata la torre Garisenda di Bologna: verrà restaurata e ripulita

Torre della Garisenda Bologna
Le indagini dovranno definire tempi e modalità d’intervento

In epoca medievale il panorama urbano di Bologna era costellato di circa centocinquanta torri, le quali erano funzionali non solo dal punto di vista strategico e militare, bensì anche per ribadire in senso architettonico il prestigio delle rispettive famiglie proprietarie.

Tra le torri più caratterizzanti di questo tessuto urbanistico vi era indubbiamente la torre della Garisenda, edificata in muratura intorno al 1109 dai Garisendi (prosperosa famiglia di cambiatori di fede ghibellina).

In origine la torre aveva un’altezza originaria di sessanta metri, poi ridotta a quarantotto dal despota Giovanni Visconti in seguito ai cedimenti strutturali che avevano iniziato a manifestarsi in maniera precoce e intensa nei terreni di fondazione, caratterizzati da scarse capacità meccaniche e portanti. Per il medesimo motivo l’inclinazione dell’intera struttura subì un deciso incremento, con una sporgenza del vertice pari a 3,22 metri e un angolo di 4°.

Da oggi la torre Garisenda di Bologna, la più bassa delle Due Torri simbolo della città, sarà recintata per consentire le prime analisi scientifiche sul suo stato di conservazione. Si tratta del primo intervento deciso dal Comitato scientifico nominato dal sindaco Virginio Merola.

Contestualmente alle indagini, che serviranno a definire i tempi e le modalità d’intervento sulla torre, verrà avviata anche la rimozione della vegetazione nelle pareti esterne, la parziale chiusura delle buche pontaie, il ripristino dell’impermeabilizzazione della terrazza sommitale contro le infiltrazioni d’acqua.

La recinzione sarà provvisoria in attesa di poter delimitare l’area, in accordo con la Soprintendenza Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con altri elementi che tengano conto del contesto storico e architettonico.