Policromie e dorature nella scultura del Gandhara - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
Gli arazzi di Raffaello tornano nella Cappella Sistina
18 Febbraio 2020
Il mondo della cultura si ferma fino al 1° marzo a causa del Corona virus
24 Febbraio 2020

Policromie e dorature nella scultura del Gandhara

a cura Nicola Potenza

Si segnala una interessante conferenza il 20 febbraio 2020, presso l’Aula Magna “Cesare Brandi” dell’ ISCR – Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro – di Roma. Esperti internazionali presenteranno il nuovo studio sulle policromie e sulle dorature di sculture e rilievi di arte del Gandhara, Pakistan.

La tematica trattata dalla conferenza si riferisce all’ arte del Gandhāra, una produzione artistica di natura architettonica, plastica e pittorica, quasi esclusivamente di soggetto buddhistico e collegata alle fondazioni religiose presenti nella regione di riferimento corrispondente all’odierna piana di Peshawar che include i territori degli odierni Pakistan settentrionale e Afghanistan orientale. I rilievi gandharici adornavano i monumenti religiosi buddhisti e raffiguravano scene della vita del Buddha e storie delle vite precedenti di Siddhārtha.

 In termini cronologici l’arte del Gandhāra è collocabile tra gli ultimi decenni del I sec. a.C. e il IV-V sec. d.C. (con ultimi echi che arrivano fino al VII-VIII sec. d.C.) e i materiali utilizzati sono la pietra come scisto e calcare, stucco e argilla. 

Dopo i saluti istituzionali di Ambasciatore del Pakistan in Italia, S.E. Nadeem Riyaz , Luigi Ficacci  Direttore Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, e del presidente ISMEO, Adriano Rossi si continuerà con un dibattito specialistico coordinato da Simona Panuzzi dell’Istituto centrale per il restauro e Luca Olivieri dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Interverranno:

  • MARCO GUGLIELMINOTTI TRIVEL, Direttore MAO Museo d’Arte Orientale, Torino;
  • CLAUDIA RAMASSO, Conservatrice MAO Museo d’Arte Orientale, Torino);
  • PIERRE CAMBON, Conservatore Museo Nazionale delle Arti asiatiche – Guimet, Parigi;
  • ANNA PROVENZALI, Conservatrice Civico Museo Archeologico, Milano;
  • ANNA FILIGENZI, Università degli studi di Napoli L’Orientale – MAI in Afghanistan;
  • FABIO TALARICO , Istituto centrale per il restauro;
  • MASSIMO VIDALE, Università degli studi di Padova;
  • STEFANO LUGLI, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia;
  • CARLA GIOVANNONE, Istituto centrale per il restauro.

Durante la conferenza verrà presentato nella sede dell’Istituto centrale per il restauro un volume monografico – n. 2019,1 della Rivista Restauro Archeologico – che tratta il tema specifico del nuovo studio coordinato dall’ ICR sulle policromie e dorature presenti su sculture e rilievi di arte del Gandhara in pietra, stucco ed argilla. 

La ricerca si pone in continuità con quella iniziata nel 2015 dallo stesso istituto confluita in una precedente pubblicazione edita da Gangemi Editore – Ganhdara, tecnologia, produzione e conservazione. 

Vengono illustrati agli interessati le vasta serie di analisi scientifiche e indagini conservative sui materiali costitutivi sulle tracce di decorazioni policrome e dorate, ancora visibili su opere di arte gandharica conservate in Musei italiani e stranieri e su reperti provenienti da indagini delle Missioni Archeologiche Italiane in Pakistan e in Afghanistan.

Occasioni come queste permettono di dare linfa allo sviluppo della ricerca sul difficile, e ancora poco metabolizzato, tema della diagnostica sui beni culturali. In tal modo vengono resi noti i progressi e i risultati in termini di tecnologia applicata alla conservazione dei beni culturali.

PROGRAMMA

Immagine in apertura: Testa in argilla dipinta di Brahma dal Civico Archeologico Museo di Milano, punto di prelievo del campione 
FotoSimona Pannuzi, ©ICR-MiBACT
Condividi