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Nuovi restauri del FAI al Castello di Masino

Castello Masino, si restaurano affreschi
Il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha acquisito il Castello e Parco di Masino a Caravino (TO) nel 1988, e da allora non ha mai smesso di dedicarsi, con grandi e piccoli interventi di restauro, alla cura di questo patrimonio: dai tetti alle facciate, dai giardini agli interni monumentali, arredati e affrescati. Quasi 16 milioni di euro di investimento complessivo che, negli anni, hanno permesso di mettere in sicurezza, recuperare, conservare e valorizzare il Bene, sempre in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Torino, e grazie al supporto di tanti tra sostenitori, donatori e sponsor della Fondazione.

Redazione

Da oltre mille anni, il Castello di Masino domina la vasta piana del Canavese da un’altura antistante la suggestiva barriera morenica della Serra di Ivrea, paesaggio intatto e infinito. A raccontare questo glorioso passato sono i saloni affrescati e arredati con sfarzo, le camere per gli ambasciatori, gli appartamenti privati, i salotti, le terrazze panoramiche: un raffinato sfoggio di cultura sei e settecentesca che trovò espressione anche negli ambienti dedicati alla celebrazione del sapere, come la preziosa biblioteca che conserva più di 25mila volumi antichi.

Grazie al contributo di Deutsche Post Foundation, il FAI può avviare un nuovo grande cantiere dedicato in particolare al restauro e alla valorizzazione degli affreschi, che interesserà nel corso dei prossimi anni oltre 2000 mq di superfici dipinte.

Un programma di lavori straordinari, mirati non solo alla conservazione, da sempre garantita, delle pareti decorate, ma anche e soprattutto ad offrire al pubblico questo patrimonio arricchito e migliorato da moderni interventi di restauro, fondati su nuove analisi e su studi e ricerche esaustivi e aggiornati.

Si partirà da quattro grandi sale affrescate, nucleo monumentale della decorazione seicentesca del Castello: Salone degli Stemmi, Sala dei Gobelins e Sala del Biliardo al piano terra, Salone dei Savoia al piano nobile.

“I restauri – hanno spiegato Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo Fai e Daniela Bruno, responsabile Affari Culturali della fondazione – saranno un’occasione per ampliare e arricchire la conoscenza del Castello.” Accanto al ‘cantiere di restauro‘ aprirà così un ‘cantiere della conoscenza‘ di Masino, un patrimonio unico di documentazione coeva, ancora in parte inedita.

Entrambi i ‘cantieri’ saranno aperti al pubblico, che potrà assistere ai lavori in corso e usufruire di speciali visite guidate.