Monza, recupero Ex Borsa: pubblicato il bando per la progettazione - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
Colosseo, in arrivo il restyling delle aree verdi
3 Gennaio 2019
Restauri e scavi archeologici nella Regione Sicilia: riaprono i cantieri
30 Gennaio 2019

Monza, recupero Ex Borsa: pubblicato il bando per la progettazione

Monza, recupero Ex Borsa: pubblicato il bando per la progettazione
Via libera ai lavori di recupero dello stabile ex Borsa di via Boccaccio. La scorsa settimana il vicesindaco del comune di Monza, Simone Villa, aveva annunciato l’avvio dei lavori e l’imminente pubblicazione del bando di progettazione.

«Abbiamo messo la chiave nel cruscotto e acceso il motore: la macchina per restituire alla città l’edificio della scuola Ex Borsa di via Boccaccio si è messa in moto», commenta soddisfatto il sindaco Dario Allevi. Per il bando, pubblicato per 45 giorni, l’Amministrazione comunale ha stanziato 900 mila euro.

«Sul tavolo otto milioni di euro per il restauro e il risanamento conservativo dell’edificio – spiega Simone Villa –  Il recupero dell’ex Borsa consentirà di ampliare l’offerta didattica del Liceo artistico “Nanni Valentini”, un’eccellenza formativa che richiama studenti da tutta la Brianza. Inoltre l’intervento garantirà più spazi all’istituto d’arte con laboratori e aule didattiche speciali, permetterà l’apertura di corsi post diploma e per i cittadini e la messa in rete della Biblioteca con il suo patrimonio di testi specialistici».

Il valore complessivo del progetto, inserito nel Piano delle opere pubbliche 2019 – 2021, è di poco meno di otto milioni di euro (7.962.000 euro). Un investimento finanziato dal Comune (3.382.000 euro) e da Regione Lombardia (4.580.000 euro) con il «Patto per la Lombardia» per le infrastrutture. Entro fine anno dovrebbe essere pronto il progetto definitivo/esecutivo in modo da poter aprire il bando di gara delle opere nei primi mesi del 2020. Dopo l’estate potrebbero iniziare i lavori per concludersi nella primavera/estate del 2022.

Il progetto

L’edificio si sviluppa per un totale di 3.400 mq. su due piani fuori terra e un interrato che ospita la centrale termica. “Consolidamento strutturale, tutela, restauro e valorizzazione dell’immobile, attenzione alle performance energetiche e massimo livello di efficienza nella riduzione dei consumi, anche attraverso l’uso di fonti rinnovabili, salvaguardando le caratteristiche architettoniche dell’edificio“: l’Assessore Simone Villa fissa gli obiettivi del progetto. L’idea, che dovrà essere sviluppata dal progetto definitivo/esecutivo, prevede il recupero della facciata con interventi mirati nelle zone deteriorate, mantenendo la scansione dei disegni geometrici originali e il restauro delle parti che possono essere recuperate; la sostituzione dei serramenti e il rifacimento della copertura; una nuova distribuzione interna degli spazi in grado di aumentare la disponibilità di aule e laboratori; due scale a pianta rettangolare e un ascensore per collegare i piani.
 

Impianti high-tech

Il progettospiega l’Assessoredovrà contenere soluzioni tecnologiche d’avanguardia sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista della facilità di manutenzione, con riduzione dei costi di gestione“. La centrale termica dovrà essere collegata alla rete di teleriscaldamento gestita da ACSM-AGAM e gli impianti, adeguati alle normative di sicurezza, dovranno essere progettati per poter essere monitorati in remoto mediante un pc in tempo reale e, quindi, senza interferire con la normale attività didattica.
 

Giù le barriere

L’accessibilità dovrà essere garantita a tutti gli ambienti interni ed esterni attraverso l’eliminazione dei dislivelli di ingresso ai diversi spazi, un andamento il più possibile continuo dei corridoi e dei passaggi e un uso dei servizi igienici “disegnato” per persone con ridotte capacità motorie.

Non sono previsti nuovi edifici o aumenti di volumi in aree protette, né modifiche alle aree di verde pubblico presenti. “Le superfici destinate a verde sono superiori al 30 per cento della superficie totale del lotto, il comparto globale Villa Reale, e al 40 per cento della superficie edificata, spiega Simone Villa. Tali requisiti dovranno in ogni caso essere garantiti anche in caso di modifiche di progetto“.