Leonardo da Vinci. Disegnare il Futuro - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Leonardo da Vinci. Disegnare il Futuro

“Leonardo da Vinci. Disegnare il Futuro”. Questo è il titolo dell’ambiziosa mostra organizzata in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci dai Musei Reali di Torino con l’Associazione Metamorfosi, in collaborazione con il Politecnico e l’Università degli Studi di Torino.

a cura di Nicola Potenza

L’evento è promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali con il sostegno del Comitato nazionale per le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte e curata da Enrica Pagella, Francesco Paolo Di Teodoro e Paola Salvi.

L’intero percorso allestito presso le Sale Palatine della Galleria Sabauda valorizza il celebre nucleo di disegni autografi di Leonardo da Vinci conservati alla Biblioteca Reale di Torino. Una straordinaria raccolta di opere, databili tra il 1480 e il 1515, che permette di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità.

Esposti i tredici fogli acquistati dal re Carlo Alberto nel 1839, il celebre Codice sul volo degli uccelli donato da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893, e in via del tutto eccezionale, anche il Codice Trivulziano, concesso in prestito dalla Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano per la prima volta dopo il 1935.

Molti i disegni di studio connessi a grandi capolavori dell’autore come lo studio i nudi per la Battaglia d’Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, e il celeberrimo studio per l’angelo della Vergine delle Rocce, noto come “Volto di fanciulla”, oltre il  popolarissimo “Autoritratto” di Leonardo, posto in dialogo con opere d’arte contemporanea con il fine ultimo di indagare sul tema della rappresentazioni di sé realizzate dagli artisti Luigi Ontani, Salvo, Alberto Savinio.

Il ricco allestimento viene impreziosito dall’esposizione di opere di altri mastri del rinascimento fiorentino quali Andrea del Verrocchio e Pollaiolo, lombardi come Bramante e Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello. Di particolare rilievo il dialogo fra i disegni di Michelangelo per la battaglia di Cascina, quello di Leonardo per la battaglia di Anghiari e i combattimenti di nudi di Raffaello provenienti da Oxford, una conversazione illustrativa di estrema preziosità che rappresenta un unicum in termini espositivi.

Vista l’eterogeneità della produzione leonardesca l’itinerario della mostra segue la natura pluridisciplinare del maestro suddividendo l’esperienza seguendo diverse sezioni: l’eredità dell’arte antica; l’esplorazione dell’anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra l’arte e la poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni.

Il carattere universale della mostra è sottolineato non solo dalla piena informatizzazione dei contenuti per accedere a risorse di lettura multimediale, ma anche dagli sforzi per rendere quanto più inclusiva l’esperienza stessa con un percorso che impiega dispositivi allestitivi e tecnologie che consentano l’accessibilità sensoriale per non udenti, non vedenti e ipovedenti.

Aspetto di estremo interesse è il coinvolgimento dei due atenei torinesi a sostegno dell’evento stesso. L’università degli Studi di Torino propone, insieme a Thales Alenia Space, una rassegna interdisciplinare ispirata all’universalità di Leonardo dal titolo Pionieri. Esploratori dell’ignoto da Leonardo ai giorni nostri.

Fino al 18 giugno decine di ricercatori universitari faranno brevi incursioni in mostra per approfondire con il pubblico i temi indagati da Leonardo. Inoltre con l’esperimento “citizen science”,  visitatori saranno inoltre protagonisti di un progetto di ricerca sulla variabilità nel tempo delle misure antropometriche ispirato alle visioni leonardesche. Un allestimento interattivo permetterà al pubblico di misurare e scoprire quanto le proprie proporzioni fisiche si avvicinano a quelle ideali rappresentate dall’Uomo Vitruviano disegnato dal maestro. I dati raccolti verranno inseriti in un una raccolta più ampia, utile a studiare l’interazione uomo-ambiente e i cambiamenti scaturiti da essa.

Anche il Castello del Valentino ospiterà parte della mostra sul tema della “Tecnica e territorio” a cura del Politecnico di Torino. Il tema qui sviluppato è quello degli studi dedicati a Leonardo che sostengono il progresso del sapere tecnico e scientifico dal secondo Ottocento.

Nell’occasione verranno esposte le collezioni storiche del Politecnico in termini di patrimonio librario, archivistico e documentario, fac-simili degli studi di Leonardo, parte della raccolta cartografica del DIST, modelli lignei di macchine e di strutture. L’occasione è di interesse per conoscere ricerche di Gustavo Uzielli, docente di Mineralogia e geologia presso la Scuola, attento promotore della figura e del metodo del Vinciano nella cultura ottocentesca, e numerose altre  indagini che mostrano sperimentazioni e ricerche politecniche a partire da ipotesi tracciate da Leonardo.

Sono poste in mostra edizioni rare che trattano temi legati al volo, al moto dell’acqua e nell’acqua, alla costruzione di macchine e di ponti e alla conoscenza del territorio. L’opportunità si mostra estremamente singolare anche per la possibilità di scoprire le sale del Castello del Valentino a cui si accede unicamente accompagnati e su esibizione del biglietto d’ingresso alla mostra dedicata a Leonardo, emesso dai Musei Reali.

La mostra inaugurata il 16 aprile, sarà visitabile fino al 14 luglio 2019.