Ischia premia i restauri delle architetture mediterranee - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Ischia premia i restauri delle architetture mediterranee

di Alessandro Massacesi

L’appuntamento 2017 è imperniato sul tema “Ingegneria naturalistica: Conservazione e Valorizzazione del paesaggio costiero e dei porti”. Tra le novità di quest’anno il PRAM DAI (Design Architecture Ischia)

Il 25 giugno tornerà, ancora una volta, la serata di gala finale del PRAM (Premio sul restauro delle architetture mediterranee).
Immersi nell’idilliaco scenario dei Giardini Poseidon di Ischia, saranno premiati i progetti, ancora una volta numerosi e qualificati, pervenuti alla giuria del celebre concorso di architettura, ormai giunto alla sua VII^ edizione. Il Premio PRAM fu ideato dall’architetto Aldo Imer, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e il Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, come iniziativa in grado di promuovere un confronto critico tra architetti, ingegneri, giovani laureati e soprattutto come opportunità di incontro tra le istituzioni e i cittadini. Sicuramente un lodevole esempio di partecipazione attiva al dibattito costruttivo sulla valorizzazione del territorio costiero e sulle risorse paesaggistiche e culturali che solo la zona del Mediterraneo può offrire.

INGEGNERIA NATURALISTICA – L’appuntamento 2017 è imperniato sul tema “Ingegneria naturalistica: Conservazione e Valorizzazione del paesaggio costiero e dei porti”, un ampio spazio di argomentazione per un’urbanizzazione sostenibile, capace di armonizzarsi con le bellezze presenti sulle coste italiane.

Quest’anno, oltre alla consueta consegna dei premi ai vincitori, ci sarà una novità assoluta. Stiamo parlando del PRAM DAI (Design Architecture Ischia), un progetto di design promosso dalla Associazione culturale “L’isola delle torri”, che si prefigge l’obiettivo di un’espansione sulla cultura degli spazi comuni, attraverso processi di co-progettazione e co-produzione su uno specifico territorio, in questo caso l’isola d’Ischia. Il tema di riferimento per questa prima edizione riguarderà “L’Isola Bus”, un’opportunità, per i partecipanti, d’immaginare e progettare pensiline d’attesa dei bus, che siano capaci di stupire e soprattutto fondersi con lo sfondo dell’isola, recuperando un modo di creare diverso e positivo per il territorio.

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