In Accademia di Belle Arti una “Art Black Night” per Art City - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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In Accademia di Belle Arti una “Art Black Night” per Art City

ART CITY Bologna 2020
Sabato 25 gennaio, nella Notte Bianca di Art City, la Notte dell’Accademia di Bologna sarà nera. Porte chiuse e performance all’esterno, un grido di protesta contro lo stato di crisi della formazione artistica in Italia. Azioni, installazioni e performance per il pubblico in via Belle Arti, a partire dalle ore 21, ma rigorosamente “a porte chiuse”.

Redazione

Un segno di protesta contro i ritardi e lo stato di abbandono in cui versa la formazione artistica e culturale in Italia.

L’Accademia di Belle Arti sarà tra i protagonisti dell’edizione 2020 di ART CITY BOLOGNA con vari eventi che metteranno in vetrina la creatività dei suoi studenti e il lavoro didattico dei suoi docenti. Ma soprattutto con un evento “di segno opposto”, che vuole proporre alla città e ai visitatori un forte messaggio di protesta contro lo stato di crisi della formazione artistica in Italia, e una riflessione sulla necessità di spazi a Bologna per rispondere alle esigenze di un’offerta formativa in continua crescita.

È un’azione di protesta che riecheggia quelle avvenute di recente e tuttora in corso in molte Accademie italiane: 70mila studenti e migliaia di docenti sono penalizzati dalla cronica carenza di risorse e spazi, dalla mancata equiparazione col sistema Università, dalla conseguente impossibilità di costruirsi un percorso nell’ambito della ricerca, dai problemi nella didattica per i recenti ritardi nei rinnovi delle docenze a contratto (che sono circa la metà del totale del corpo insegnante) e nelle nomine ministeriali dei docenti di ruolo.  

Ecco perché sabato 25 gennaio, nella “Notte Bianca” che coinvolge tutta la città con le aperture straordinarie di palazzi, musei, gallerie e spazi espositivi, quella dell’Accademia sarà invece una “Notte Nera”: una Art Black Night, dalle 21 alle 23, nel corso della quale azioni a sorpresa e performance artistiche si terranno a luci spente e a porte chiuse. Gli eventi in Aula Magna e sotto il portico si potranno seguire dall’esterno della sede di via Belle Arti 54. L’invito a tutti i cittadini e ai visitatori di ART CITY è a essere presenti, a partecipare e condividere le ragioni della protesta: studiare e operare nel mondo dell’arte non può essere considerato un percorso “minoritario” e di serie B.

La settimana dell’arte si aprirà comunque martedì 21 gennaio, alle 17, nel Salone degli Incamminati dell’adiacente Pinacoteca Nazionale, con l’inaugurazione della mostra promossa dall’Accademia e curata da Silvia Evangelisti per ricordare Luciano De Vita. E proseguirà poi con la presenza di uno stand ad Arte Fiera e con varie altre iniziative (incontri, mostre, convegni) che vedono gli studenti protagonisti negli spazi di via Belle Arti e in altre sedi della città. 

Gli appuntamenti promossi dall’Accademia nell’Art Week

Martedì 21 gennaio 2020, ore 17, Pinacoteca Nazionale (via delle Belle Arti 56) Inaugurazione della mostra antologica su Luciano De Vita

La figura di Luciano De Vita è una delle più interessanti del panorama artistico dei tre decenni del secondo dopoguerra italiano, sia per l’alta qualità artistica che per la versatilità nella pratica dell’arte e nell’impiego dei materiali. Allievo e assistente di Giorgio Morandi, famoso come incisore, non è altrettanto conosciuto come pittore e artista a tutto tondo, nonostante gli inviti alla Biennale di Venezia e l’importante attività di creatore di scenografie per l’opera lirica. La mostra, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e curata da Silvia Evangelisti nell’ambito di ART CITY Segnala 2020, riunisce in un unico luogo le diverse attitudini di De Vita, testimoniandone la straordinaria forza creativa nella pittura, nella scultura, nella scenografia e – naturalmente – nell’incisione.

Inaugurazione: martedì 21 gennaio 2020, ore 17, Salone degli Incamminati della Pinacoteca. Ingresso gratuito | Dal 22 gennaio fino al 23 febbraio 2020, martedì-domenica ore 8.30-19.30. Orari di apertura in occasione di ART CITY: venerdì 24 e domenica 26 gennaio ore 8.30-19.30, sabato 25 gennaio ore 8.30-22. 

Da giovedì 23/1 a domenica 26/1: stand in Arte Fiera con Fondazione Zucchelli

L’Accademia di Belle Arti sarà presente in Arte Fiera in partnership con la Fondazione Zucchelli.

Nello stand (Padiglione 15 – C1) la Fondazione, a fianco del Premio al Talento Zucchelli, porta all’interno dello spazio espositivo fieristico i vincitori del Premio Art Up, promosso e coordinato dalla Fondazione, che, durante la settimana di Opentour, assegna un riconoscimento della “Critica” finanziato da Banca di Bologna e un riconoscimento del “Collezionismo”, finanziato da noti collezionisti, acquisito alla raccolta di Fondazione Zucchelli e affidato in comodato al MAMbo, nella sezione giovani emergenti. La mostra consente all’Accademia e alla Fondazione di unire i loro intenti, rispettivamente rivolti alla cura del percorso formativo dei propri allievi e all’offerta di opportunità per un efficace orientamento alla verifica e al confronto con il mondo esterno alla Scuola, in continuità con lo studio, la ricerca e la sperimentazione. Saranno presenti e in mostra le allieve dell’Accademia vincitrici del Concorso Zucchelli 2019: Xia Shafei (Premio al Talento) e Alessandra Carta (Menzione d’Onore), e le vincitrici del Concorso Art Up | Opentour 2019: ancora Xia Shafei (Riconoscimento della Critica) e Giulia Poppi (Riconoscimento del Collezionismo). A cura di Fabiola Naldi.

Venerdì 24 gennaio 2020, ore 8.30-19, Aula Magna (via delle Belle Arti 54)
Convegno “Le installazioni: conservazione, movimentazione e riallestimento”

La quinta edizione della Giornata di studio sul restauro e conservazione del contemporaneo è dedicata alle installazioni. L’organizzazione è a cura di Igiic – Gruppo italiano dell’International Institute for Conservation e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ospita l’evento nell’Aula Magna. Nell’Accademia si incontrano la creazione dei linguaggi della comunicazione artistica e quello della conservazione, presente nel corso quinquennale abilitante alla professione che conta tre profili formativi. Questi hanno collaborato per effettuare la manutenzione dell’opera al Museo per la memoria di Ustica, nel quale è ricomposto il DC9 abbattuto nel 1980 e che è al centro dell’installazione permanente di Christian Boltanski. Questo intervento sarà oggetto di studio e riflessione. L’iscrizione è gratuita per gli studenti Ababo e a pagamento per gli altri partecipanti. Info e prenotazioni: info@igiic.org, daniela.rullo@igiic.org.

Venerdì 24 gennaio 2020, ore 18, Zu.Art giardino delle arti (Vicolo Malgrado 3/2) 
Inaugurazione della mostra “Arte e Mondo”

Mostra collettiva a cura di Carmen Lorenzetti, promossa da Fondazione Zucchelli in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna con opere dei vincitori del Concorso Zucchelli 2019: Xia Shafei, Alessandra Carta, Francis Offman, Angela Grigolato, Jacopo Naccarato, Valentina Palmisano. La Fondazione Zucchelli, come per gli scorsi anni dal 2014, celebra i vincitori dell’ultima edizione del suo Concorso annuale attraverso una mostra dedicata agli allievi dell’Accademia premiati nel 2019 dalla giuria composta dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Carmen Lorenzetti e Valerio Dehò e dal Direttore artistico del MAMbo, Lorenzo Balbi, esperto designato da Fondazione Zucchelli. Curata da Carmen Lorenzetti, docente e membro del Cda della Fondazione, testimonia il grande impegno dell’ente nella promozione e valorizzazione di giovani artisti emergenti.

Opening: venerdì 24 gennaio, ore 18. Orari di apertura: venerdì 24 gennaio ore 12-20, sabato 25 gennaio ore 12-21, domenica 26 gennaio ore 12-19. Ingresso libero.

Sabato 25 gennaio 2020, ore 11, Aula Magna (via delle Belle Arti 54)
Medialismo e sue conseguenze. Incontro con Gabriele Perretta

Sabato 25 gennaio 2020 alle ore 11 si terrà nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti un incontro con il professor Gabriele Perretta, critico d’arte e teorico del Medialismo, che dialogherà con Piero Deggiovanni, docente di Storia e teoria dei nuovi media, Marina Gasparini, artista e docente di Progettazione grafica e Gabriele Lamberti, artista e docente di Anatomia Artistica, sull’influenza dei media nell’arte contemporanea, partendo dalla corrente medialista che dalla fine degli anni Ottanta ha definito un preciso territorio di ricerca e produzione artistica legata ai mezzi di comunicazione di massa e al sistema di segni ad essi collegato, fino ai suoi sviluppi più recenti. Presenterà l’incontro il direttore dell’Accademia Enrico Fornaroli. Il tema sarà approfondito dalla presentazione del volume STENDALE_ l’abbraccio delle Muse, a cura di Gabriele Perretta. Il libro racconta la mostra allestita dal 3 agosto al 6 ottobre 2019 al Corciano Festival, che ha visto tra i 120 artisti coinvolti anche Karin Andersen, Marina Gasparini, Gabriele Lamberti e molti altri ancora, con opere e interventi che hanno costituito punti di incontro fra la pittura e l’architettura, la performance e la poesia concreta, la musica e il writerismo, lo spazialismo e l’ambientalismo.

Sabato 25 gennaio 2020, ore 19, Squadro Galleria d’arte (via Nazario Sauro 27/b)
Inaugurazione della mostra “Quello che non voglio/Quello che voglio”

In occasione di Art City Squadro Stamperia Galleria d’Arte si apre alle studentesse e agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, e nello specifico alla classe del secondo anno del Biennio di Illustrazione per l’Editoria, guidata dalla docenza di Stefano Ricci. “Quello che non voglio/Quello che voglio” è una mostra di manifesti, ma è anche l’esito di alcuni mesi di lavoro individuale e collettivo. Attraverso una serie di uscite all’esterno, le studentesse e gli studenti hanno attraversato alcuni luoghi per guardare, cercare, interrogarsi e trovare “Quello che non voglio/Quello che voglio”. Un esercizio all’osservazione, ma anche alla tensione etica del disegnare. Perché non si vuole certo nascondere la tensione civile e politica di questi interrogativi, anche quando toccano dimensioni tutte personali, ed essi sembrano sempre più necessari oggi, in tempi in cui siamo forse più abituati, se non rassegnati, a far decidere ad altri cosa vogliamo o non vogliamo, o siamo preoccupati per gli sviluppi di un futuro su cui sembra di non poter intervenire. Le artiste e gli artisti in mostra hanno rivelato estrema consapevolezza di fronte a tale richiesta, ed essa sarà visibile in una selezione di oltre 200 manifesti realizzati, a due o più colori, con rulli, acrilici, e carte colorate. La presenza grafica dell’ora, del luogo e di un titolo che completano il disegno di ogni opera renderà ancora più visibile, acido, sorprendente, vivo, ambivalente, divertente e politico il senso di ogni manifesto, che avrà portato ogni studente alla formulazione grafica – unica e personale – di “Quello che non voglio/Quello che voglio”.

Sabato 25 gennaio 2020, ore 21 – 23, all’esterno dell’AccademiaART BLACK NIGHT

Le luci si spengono e si accendono i riflettori sullo stato di crisi della formazione artistica in Italia. Azioni/installazioni/performance “rigorosamente a porte chiuse” .

Visualizza in Mappa tutti gli eventi di ART CITY, ART CITY Segnala e ART CITY WHITE NIGHT completi di schede; scarica in pdf e stampa i programmi completi. 
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