Il restauro si fa arte con le ‘magie’ di Tresoldi - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Il restauro si fa arte
con le ‘magie’ di Tresoldi

Un progetto di Tresoldi realizzato per Abu Dhabi (2017)

La rivista Forbes l’ha già inserito nella lista dei personaggi più influenti per la categoria Arts. Il suo segreto? Semplici reti metalliche, capaci di plasmare lo spazio in modo suggestivo e discreto e di dare al tempo una seconda occasione all’opera da recuperare.

di Lorenzo Pedrini

Alcuni intendono il restauro come il ripristino integrale dello splendore di un momento o di un’opera d’arte, mentre altri teorici vedono nella conservazione di ciò che resta il vero obiettivo da perseguire. Esiste, però, una terza via, a un tempo visionaria e sorprendente, moderna ma densa di storia, che un giovane italiano ha scelto di seguire per far risorgere il patrimonio culturale del proprio Paese.

Il suo nome è Edoardo Tresoldi e la sua bacchetta magica, perché di questo si tratta, sono semplici reti metalliche, capaci di plasmare lo spazio in modo suggestivo e discreto e di dare al tempo una seconda occasione all’opera da recuperare.

La basilica di Siponto

La vita dell’artista (che la rivista Forbes ha già inserito fra le 30 personalità non ancora trentenni più influenti al mondo per la categoria ‘Arts’),  dopo un apprendistato iniziato a soli 9 anni nel paese nativo di Cavriago, è cambiata, all’improvviso, lo scorso anno.

Nel 2016 il Mibact e la Soprintendenza per i beni archeologici della Regione Puglia hanno affidato a Tresoldi la riqualificazione del sito che ospita, nei pressi di Manfredonia, la Basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore di Siponto e il risultato ha fatto epoca. Questo antico luogo di culto non è stato né ristrutturato né reintegrato, ma è stato letteralmente immaginato ex novo, dopo un attento periodo di studio e, qui sta l’idea rivoluzionaria, tratteggiato nell’aria con l’ausilio di sottili filamenti di metallo.

La basilica paleocristiana di Siponto reinterpretata dall'artista

La basilica paleocristiana di Siponto reinterpretata dall’artista

ARMONIA ASSOLUTAScultura, architettura e la sensibilità contemporanea propria solo dei migliori artisti di strada, dunque, ora dialogano qui con il paesaggio circostante nella più assoluta armonia, fra una sobria trasparenza e un’eleganza quasi teatrale.

Il forte impatto visivo ed emotivo, infatti, è mitigato dall’effetto ottico della luce che si fa strada attraverso le maglie di ferro e, a Siponto come nell’installazione Baroque di Eau Claire, nel Wisconsin, quello che resta allo spettatore è la sensazione di un’apparizione mistica. Il gruppo di lavoro che ha reso possibile questo prodigio, di recente impegnato in due nuovi progetti negli Emirati Arabi Uniti, tra l’altro, è composto da compagni di studi e amici di una vita, e sta crescendo insieme a Tresoldi, commissione dopo commissione, dal punto di vista artistico e progettuale.

'Paradiso inclinato', un'opera di Tresoldi per Roma Arte Aperta

‘Paradiso inclinato’, un’opera di Tresoldi per Roma Arte Aperta

UN PASSATO A CINECITTA’  – A colpire, poi, è anche la natura del percorso di vita dell’autore, che ha affermato di dovere tanto al periodo trascorso come scenografo a Cinecittà, sua vera palestra umana e professionale, in un iter che ricorda quello descritto in un grande film come “Good Morning Babilonia” dei fratelli Taviani.

In questa pellicola due scalpellini toscani trovavano un impiego a Hollywood, nel primo decennio del ‘900, come addetti alle scenografie di uno dei primi kolossal del cinema americano e uno dei due, a un superiore che gettava fango sull’Italia, rispondeva:

“Di chi sei figlio tu? Noi siamo i figli dei figli dei figli di Michelangelo e Leonardo”.

Gli stessi avi, orgogliosi e geniali, di Edoardo Tresoldi (visita il sito web)