Il patrimonio e le nuove tecnologie di stampa 3D architettonica - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Il patrimonio e le nuove tecnologie di stampa 3D architettonica

Gli ambiti del restauro e della conservazione dei beni culturali sono estremamente connessi al progresso di natura tecnologica non solo in termini diagnostici sugli stessi, ma anche in termini di tecnologia applicata alla progettazione architettonica. Il patrimonio necessita di tecniche e percorsi progettuali che garantiscano la salvaguardia del bene e sempre più frequentemente la sostenibilità degli interventi sia in termini tecnologici che di dispendio energetico.

 Nicola Potenza

A tal proposito risulta di estremo interesse anche nell’ambito del patrimonio culturale una sperimentazione posta in atto dallo studio di progettazione MC A – Mario Cucinella Architects e WASP (azienda italiana leader nel settore della stampa 3D) con un modello innovativo di habitat (un vero e proprio edificio) costruito attraverso la stampa 3D.

TECLA, il nuovo prototipo di costruzione con tecnologia di stampa tridimensionale

Il progetto, nominato TECLA (con esplicito riferimento alle città immaginarie di Calvino), nasce con fini di progettazione volti a fronteggiare la necessità di costruzioni ad uso abitativo a seguito dell’incremento demografico mondiale garantendo però criteri di totale sostenibilità della progettazione e di impatto del costruito sul territorio utilizzando interamente materiali di riuso, riciclabili e raccolti dal terreno locale. Risulta evidente che potrebbe rappresentare una valida soluzione anche in luoghi di difficile progettazione come gli ambiti di tutela patrimoniale e paesaggistica.

Il prototipo è entrato in fase di costruzione a settembre 2019 a Massa Lombarda (Ravenna) e si prevede la conclusione dei lavori all’inizio del 2020. Le tecnologie utilizzate impiegano simultaneamente molteplici stampanti collaborative Crane WASP permettendo la creazione di scenari architettonici inediti difficilmente realizzabili con l’impiego di altre tecnologie. L’ambizione di fondo è la creazione di un modello capace di adattarsi a molteplici condizioni ambientali, inoltre l’intero processo potrà essere realizzato e auto-prodotto grazie al supporto tecnologico in dotazione con il Maker Economy Starter Kit di WASP. Tale approccio limiterà la produzione di scarti industriali e fornirà un modello sostenibile. 

Nell’ambito della progettazione sul patrimonio e sul paesaggio il tema della sostenibilità oggi rientra appieno non solo sulla resa dell’intervento stesso, ma anche in termini di sostenibilità del progetto. In luoghi di delicata progettazione come centri archeologici, parchi naturali o aree sottoposte a vincolo paesaggistico potrebbero fortemente giovare di una tecnologia che permetta una progettazione di piccoli moduli necessari alla valorizzazione (e pertanto alla conservazione) dei luoghi garantendo criteri di progettazione cari al restauro come reversibilità, riconoscibilità e sostenibilità anche energetica degli interventi ex-novo.

Diverse le realtà coinvolte per la definizione di questo innovativo prototipo, fra le tante è interessante sottolineare le ricerche sulle analisi della terra cruda e dei componenti base utilizzati per l’impiego in fase di stampa 3D supportate da MAPEI, produttore leader di materiali per l’edilizia, mentre in termini strutturali lo studio Milan Ingegneria ha condotto le verifiche volte alla ottimizzazione della geometria costruttiva verso la definizione di una struttura auto-portante. RiceHouse invece ha offerto la consulenza tecnica per l’impiego di bio-materiali provenienti dagli scarti della coltivazione del riso (paglia e lolla di riso), usati per conferire condizioni ottimali di comfort interno e alte prestazioni termoisolanti.

Gli sforzi progettuali e di cooperazione fra realtà diverse sono volti alla definizione in itinere di un involucro edilizio che vuole risultare altamente flessibile in termini funzionali ed energicamente efficiente a seconda del contesto ambientale di progettazione.

La conservazione e il restauro del patrimonio è importante siano estremamente connesse al progresso tecnologico per poter trarre da esso i benefici applicabili seguendo principi di intervento sempre rivolti alla valorizzazione dello stesso. Quest’ultima non può avvenire cristallizzando le metodologie operative (spesso legate ad inadeguata artigianalità), ma solo attraverso un pieno, consapevole e mirato uso delle scienze applicate al restauro e alla progettazione sia in termini diagnostici che di valorizzazione applicando i vantaggi inattesi dei nuovi approcci progettuali anche in luoghi complessi e delicati come spesso risultano quelli del patrimonio culturale e paesaggistico.

Crediti del progetto
Progetto di Mario Cucinella Architects e WASP
Mario Cucinella Architects: progetto architettonico e project management
WASP: ingegnerizzazione e costruzione attraverso stampa 3D
In collaborazione con:
SOS - School of Sustainability: Research partner
Mapei: consulenza e fornitura dei materiali
Milan Ingegneria: consulenza strutturale
Capoferri: produzione ed ingegnerizzazione infissi
RiceHouse: consulenza e fornitura di bio-materiali
Frassinago: progettazione paesaggistica
Lucifero's: progettazione illuminazione
Ariatta: consulente in materia di energia e comfort 

Foto: Mario Cucinella Architects