Friends of Florence per il Pulpito di Giovanni Pisano - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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6 novembre 2018

Friends of Florence per il Pulpito di Giovanni Pisano

Friends of florence per il pulpito di giovanni pisano

Sarà restaurato grazie ad una donazione di Friends of Florence, il pulpito della chiesa pistoiese di Sant’Andrea, realizzato da Giovanni Pisano negli anni a cavallo tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo

Il pulpito della Chiesa di Sant’Andrea sarà oggetto di un progetto di studio in vista del restauro.

«Qui fede cristiana e arte si sposano in modo mirabile. Questo pergamo è una lezione di vita cristiana, una esposizione straordinaria della salvezza dell’uomo». Così il vescovo Tardelli alla presentazione del progetto di diagnostica e restauro del pulpito di Giovanni Pisano di Sant’Andrea a Pistoia.

«Voglio esprimere la mia completa soddisfazione – ha affermato il vescovo – per essere arrivati a questo punto e ringrazio Friends of Florence perché per questo finanziamento inizia un’opera davvero importante per la città».

dissesti e i problemi di conservazione che si sono manifestati e si sono accentuati negli ultimi tempi nel pulpito, infatti, impongono con urgenza di studiarne le condizioni di stabilità con rilievi, analisi e indagini che consentiranno di definire le forme più opportune di intervento e di restauro.

Con la Diocesi di Pistoia e la Parrocchia di Sant’Andrea è stato quindi sottoscritto un protocollo d’intesa in base al quale la Fondazione Friends of Florence finanzia il progetto con un importo complessivo di € 230.000,00.

Nei giorni scorsi è stato inoltre sottoscritto un contratto di ricerca tra Soprintendenza, Fondazione e Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze della Terra e Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) per la realizzazione delle attività di studio, indagine e analisi strutturale.

La presidente di Friends of Florence, Simonetta Brandolini d’Adda, ha ricordato con soddisfazione il contributo della sua fondazione: «il pulpito di Giovanni Pisano – ha ricordato – è un’opera che riempie il cuore di spiritualità e bellezza».

Il Pulpito di Giovanni Pisano – prosegue la Presidente – è stato uno dei primi grandi passi nella scultura verso il Rinascimento ed è stato apprezzato e studiato poi per secoli dai grandi artisti come un modello di ispirazione stilistica. Lo studio approfondito e il restauro hanno un’importanza vitale per conservare questo magnifico capolavoro e offrire alle future generazioni la stessa opportunità che oggi abbiamo noi di poterlo vedere, studiare e fruire secondo i valori che la cultura occidentale ci insegna attraverso l’arte».

Il soprintendente Andrea Pessina ha segnalato la generosità di Friends of Florence, e la pronta disponibilità dalla presidente Simonetta Brandolini D’Adda. Oggi presentiamo, ha ricordato il soprintendente «un progetto di studio più che di restauro. Prima di mettere la mano sul monumento abbiamo convenuto sulla necessità di acquisire indicazioni sulle ragioni del dissesto del pulpito». Un intervento che prevede, tra l’altro, la scannerizzazione completa del pulpito, la ricostruzione di rilievi 3D, la simulazione di modelli per comprendere la storia e la statica del monumento.

“E’ un restauro importante non solo per Pistoia, ma per tutta la storia dell’arte del patrimonio culturale nazionale. L’opera è sicuramente una delle più importanti del Medioevo, sappiamo anche la data in cui venne realizzata, tra la fine del ‘200 e gli inizi del ‘300, ma soprattutto è un’opera di una rilevanza storico artistica e anche architettonica assoluta. Quella di oggi è la presentazione non tanto del restauro, quanto di quella che sarà la campagna di studio, perché prima di mettere mano a un monumento così importante, si è deciso di compiere tutta una serie di analisi e di approfondire una serie di tempi che poi ci dovranno guidare quando materialmente faremo il restauro più importante”. – sottolinea il soprintendente Andrea Pessina