Firenze, il Corridoio Vasariano riaprirà nel 2021 - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Firenze, il Corridoio Vasariano riaprirà nel 2021

Chiuso alle visite dal 2016 per ragioni di sicurezza, tornerà visitabile tra due anni in via ordinaria, interamente riallestito, con un percorso e un biglietto speciale

Il Corridoio Vasariano riaprirà nel 2021. Bisognerà attendere ancora almeno due anni per poter attraversare il camminamento che unisce Palazzo Vecchio Palazzo Pitti attraversando le Gallerie degli Uffizi.

Il percorso, progettato da Giorgio Vasari e realizzato nel 1565 per volontà di Cosimo I dè Medici, era stato chiuso nel 2016 per motivi di sicurezza. Il costo dei lavori, che dureranno un anno e mezzo, sarà di 10 milioni di euro.

Dopo i lavori di restauro e di riallestimento (per decenni lì è stata custodita la più grande collezione di autoritratti al mondo) Il Corridoio diventerà parte integrante della struttura museale degli Uffizi e, secondo le prime stime, sarà percorso ogni anno da circa 500 mila persone .

Nei prossimi mesi spetterà a Invitalia bandire la gara, poi si stimano 18 mesi di tempo per i lavori: la riapertura è dunque prevista tra due anni, con una stima di 500mila visitatori l’anno con biglietto speciale.

Nel Corridoio, che prima ospitava oltre 700 ritratti e autoritratti, troveranno spazio 30 sculture antiche e una raccolta di iscrizioni greche e romane. Grazie all’intervento ci sarà: completa accessibilità ai disabili, impianto di climatizzazione, cinque uscite di sicurezza, un’illuminazione a led a basso consumo energetico e un sistema di video sorveglianza. Previsti anche interventi di consolidamento strutturale e restauro degli interni, dagli intonaci al pavimento.

È finalmente tutto pronto per garantire l’apertura democratica, per i visitatori di ogni angolo del mondo – ha detto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt –  Abbiamo voluto che questo eccezionale bene culturale potesse essere accessibile davvero a tutti, in completa sicurezza, in modo da poter offrire a chiunque lo desiderasse una passeggiata nel cuore dell’arte, della storia e della Memoria di Firenze“.

L’occasione della sua riapertura – ha continuato – costituirà una misura chiave per il turismo di Firenze e dell’Italia: sarà ossigeno per l’intero settore e contribuirà a creare nuovi posti di lavoro nel comparto e nel suo indotto“.