Eataly mecenate punta sull’Ultima Cena - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Eataly mecenate punta sull’Ultima Cena

Farinetti e Franceschini annunciano il restauro ambientale del capolavoro vinciano. Salvataggio definitivo per l’opera, a continuo rischio di deterioramento sin dalla nascita in quanto risultato di un’incauta sperimentazione materica dell’artista. Una volta ultimato, l’intervento rappresenterà l’evento tecnologico e scientifico più importante a livello mondiale nell’ambito dell’arte, e permetterà di accogliere un numero di visitatori 4 volte superiore all’attuale

Paola Guidi

Giornalista del Sole 24 Ore esperta di innovazione tecnologica applicata all’arte

MILANO – Sarà, una volta ultimato, l’evento tecnologico e scientifico più importante a livello mondiale nell’ambito dell’arte quello che mercoledì 19 aprile Oscar Farinetti, presidente di Eataly e Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, hanno annunciato a Milano, il restauro ambientale del Refettorio Vinciano. Innanzitutto per la straordinaria notorietà mondiale dell’opera – L’Ultima Cena – e dell’autore – Leonardo – ma anche perché andrà a confermare il primato mondiale del nostro Paese nell’applicazione della tecnologia e del sapere scientifico ai beni culturali. “Un  primato – sottolinea Chiara Rostagno, direttore del Cenacolo – che data dal ‘600 quando i frati domenicani  proteggevano il dipinto dalle offese del clima, del fhoen, dello scirocco e già nel ‘700 gli studiosi  esprimevano sicuri parametri tecnologici di una teoria del restauro”.

SALVATAGGIO DEFINITIVO – Dopo la Gioconda letteralmente salvata da una lenta dissoluzione grazie ad una teca d’aria perfetta, senza tempo, senza batteri, senza alterazioni, progettata e realizzata in Italia,  lo straordinario impianto di climatizzazione e depurazione della Cappella Sistina, insieme al restauro, ha reso per la prima volta i capolavori del tutto immuni all’inquinamento organico e inorganico di milioni di visitatori.  Ed ora ecco il ‘salvataggio’ pressoché definitivo dell’Ultima Cena di Leonardo, un capolavoro nato effimero in quanto è il risultato di un’incauta sperimentazione materica dell’artista, che le condizioni ambientali contribuiscono ad aggravare. Oscar Farinetti, fondatore e presidente di Eataly ha annunciato di stanziare 1 milione di euro (700mila euro per gli interventi e 300mila per la valorizzazione e promozione del Cenacolo in tutto il mondo) che vanno ad aggiungersi  ai 1,2 milioni del Ministero. E che grazie all’ampliamento e al rinnovamento ‘rivoluzionario’ del sistema di HVAC consentiranno di accettare, anziché i 300mila visitatori annui attuali (limitati per evitare danni inesorabili all’opera di Leonardo), un totale di ben 1,2 milioni, a fronte di una richiesta attuale e inevasa di 1,3. L’impianto attuale può immettere infatti –e lo fa in modo ineccepibile – solo 3.500 m3 d’aria ma dal 2018, quando l’intervento sarà completato, ne potrà immettere circa 10mila.

PUNTO DI RIFERIMENTO MONDIALE – La grandiosa sfida tecnologica toglie finalmente la restante polvere secolare che molti cercano ancora distendere sul nostro patrimonio culturale aggrappato ad un concetto di conservazione obsoleto. Senza la stretta collaborazione tra il Museo del Cenacolo, il Polo museale della Lombardia, il Ministero, il CNR e le Università più avanzate italiane e straniere, il capolavoro leonardesco sarebbe rimasto un luogo per pochi privilegiati e comunque con gravi problemi di degrado. Il Politecnico di Milano, la Bicocca, la Bocconi, gli atenei di Lubiana, Hong Kong, Cambridge, e gli enti privati e pubblici che collaborano per la realizzazione del grandioso intervento, hanno consentito al Museo vinciano di diventare un centro di ricerca per l’innovazione nel campo delle condizioni ambientali, di riferimento internazionale.

E di questo siamo molto felici, – dichiara  Rostagno – abbiamo lavorato tanto, siamo in grado di pubblicare presto una guida scientifica di queste nostra ricerca. E ci ha commosso l’entusiasmo con il quale ci vengono dati le attrezzature speciali, i contributi scientifici e culturali perché è sufficiente spiegare l’obiettivo e l’oggetto ai quali sono destinati per suscitare un’adesione appassionata”.

Così questo Museo, con i suoi oltre 3 milioni di bilancio ai quali si aggiungerà il milione di Eataly, diventerà fonte di innovazione per altre istituzioni museali e per altre applicazioni e dal quale gli studiosi di tutto il mondo dell’arte e della cultura attendono insegnamenti e big data molto preziosi.

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