Cappella della Sindone di Torino: un premio dall'Europa per il restauro - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Cappella della Sindone di Torino: un premio dall’Europa per il restauro

Cappella della Sindone di Torino
Importante riconoscimento per i Musei Reali di Torino. Grazie al recupero della Cappella della Sindone dello scorso settembre, il complesso museale di piazza Castello si è classificato tra i 25 vincitori del più prestigioso riconoscimento a livello europeo.

Redazione

Si tratta dei Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra 2019, e i Musei Reali hanno superato la selezione continentale per gli eccellenti risultati che hanno ottenuto nel campo della conservazione, della ricerca, della dedizione (contributi esemplari), dell’educazione, della formazione e della sensibilizzazione.

Nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997 divampò un incendio che causò ingenti danni alla Cappella della Sindone di Torino. L’entità dei danni fu enorme. Lo shock termico, causato dal calore delle fiamme e dell’acqua di spegnimento, aveva causato profonde fratture negli elementi di marmo che formano il guscio interno dell’edificio e la rottura delle cerchiature metalliche. La struttura rischiava di collassare da un momento all’altro. Oltre l’80% della superficie marmorea della Cappella doveva essere ripristinata. Durante il restauro 1.400 elementi gravemente danneggiati sono stati integralmente sostituiti e i restanti 4.050 sono stati consolidati e conservati. La cava di Frabosa Soprana in Piemonte, dalla quale venivano originariamente estratti il marmo nero e grigio, è stata appositamente riaperta. I frammenti riutilizzabili sono stati ricollocati in opera e i marmi nuovi e quelli originali sono stati raccordati cromaticamente.

Ora l’architettura straordinariamente complessa della Cappella è tornata a reggersi autonomamente, senza necessità di supporti, secondo la concezione originale di Guarino Guarini. Nuovi sistemi di sicurezza e di illuminazione sono stati inseriti nella Cappella per garantire la fruibilità da parte del pubblico, insieme a nuovi elementi educativi, come video e postazioni di realtà virtuale. Grazie alla determinazione e al lavoro che ha coinvolto centinaia di persone in un restauro molto delicato, durato venti anni, l’edificio è ora nuovamente accessibile al pubblico nel percorso di visita dei Musei Reali di Torino.

La giuria ha elogiato il progetto per essere stato “una risposta attenta a un evento drammatico che si è verificato in uno dei più importanti edifici barocchi in Europa.”

Quattro i progetti italiani che si sono aggiudicati il Premio dell’Ue per il patrimonio culturale : nella categoria Conservazione, il restauro della Cappella della Sacra Sindone a Torino; nella categoria Ricerca,una collaborazione tra Armenia e Italia: “Solak 1: un modello di archeologia predittiva”; e nella categoria Educazione, Formazione e Sensibilizzazione: Comuniterrae. Mappe di Comunità Culturali di Paesaggi Alpini nel Parco Nazionale della Val Grande e Le Dimore del Quartetto a Milano. 

I vincitori saranno premiati nel corso di una Cerimonia di alto profilo che si terrà il 29 ottobre a Parigi, durante il Congresso del Patrimonio Europeo.

“Per i Musei Reali di Torino questo premio rappresenta una grande soddisfazione che giunge come ulteriore conferma di come la riapertura del gioiello di Guarini abbia rappresentato una grande sfida vinta grazie all’impegno e alla competenza di molti, restituendo alla città e ai suoi visitatori una testimonianza unica di storia e di genio creativo. Anche grazie all’inserimento della Cappella della Sindone nel percorso museale, il pubblico ha avuto la possibilità di conoscere meglio la ricchezza del grande patrimonio dei Musei, con il suo straordinario insieme di architetture, di opere d’arte e di spazi verdi” –  dichiara Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino.