Buddha gigante di Leshan riapre al pubblico dopo restauro - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Buddha gigante di Leshan riapre al pubblico dopo restauro

Buddha gigante di Leshan, in Cina
La statua, alta 71 metri, rappresenta un Buddha Maitreya in posizione seduta, con le mani appoggiate sulle ginocchia. Le spalle sono larghe 28 metri e sull’unghia più piccola ci si potrebbe comodamente sedere una persona. Un motto locale recita che “la montagna è un Buddha e il Buddha è una montagna”: questo anche a causa del fatto che la catena montuosa in cui la statua si trova ha una vaga somiglianza (se vista dal fiume) con le forme di un Buddha dormiente, con la statua gigante al centro.

Redazione

Il Buddha gigante di Leshan, nella provincia di Sichuan nella Cina del Sud-est, è stato riaperto ai turisti, dopo sei mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione.

Per il restauro della statua che con i suoi 71 metri di altezza è considerata il più grande Buddha al mondo, sono state utilizzate tecnologie all’avanguardia come droni per il monitoraggio aereo, scanner 3D e metodi di resistenza ad alta densità.

Prima della ristrutturazione, centinaia di piante, fra cui muschi e licheni, crescevano sul corpo del Buddha gigante. La vegetazione rimossa dalla statue è diventata un souvenir per i turisti: sono state chiamate le “piante fortunate di Buddha“. Al momento, più di 80.000 souvenir sono stati venduti, per un ricavato di quasi 300.000 dollari.

La costruzione dell’opera iniziò nel 713, condotta da un monaco cinese di nome Haitong. Egli sperava che il Buddha avrebbe calmato le acque turbolente che affliggevano le navi mercantili che scendevano la corrente dei fiumi.

Secondo quanto narra la leggenda, quando i fondi per la costruzione della statua stavano scarseggiando il monaco si cavò i suoi stessi occhi per provare la sua buona fede e sincerità. La statua venne completata dai suoi discepoli 90 anni dopo. Pare che l’enorme massa di roccia rimossa per la costruzione dell’opera e depositata nei fiumi ai piedi della statua abbia effettivamente alterato il corso delle acque, col risultato che la navigazione divenne più sicura.

Nel 1996 l’area dei Monti Emei, compresa l’area ove si trova la statua del Buddha gigante di Leshan, è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.