Bologna: ricollocazione sulla facciata di Palazzo d’Accursio dell’opera di Giuseppe Romagnoli - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Bologna: ricollocazione sulla facciata di Palazzo d’Accursio dell’opera di Giuseppe Romagnoli

L-AMOR-PATRIO-E-IL-VALORE-MILITARE-DI-GIUSEPPE-ROMAGNOLI-RICOLLOCAZIONE-NEL-PALAZZO-D-ACCURSIO
Al via i lavori per la ricollocazione dell’opera di Giuseppe Romagnoli sulla facciata di Palazzo d’Accursio. È l’ultima fase del progetto di restauro voluto da Francesco Amante

“Questo restauro, fortemente voluto da Francesco Amante (imprenditore bolognese e mecenate) ci dà due preziose indicazioni: la storia ci insegna che la rimozione è un processo che contiene in sé l’anticorpo per contrastarlo si possono rimuovere delle opere d’arte per una precisa volontà politica ma questo non è per sempre. La passione di un cultore dell’arte permetterà che questi due bronzi, considerati tra gli esiti più alti del liberty in Italia, tornino ora nel luogo originario grazie a un Patto di collaborazione. Per me è veramente una notizia da festeggiare”.il sindaco Virginio Merola –

“Ho due passioni, l’arte e i motori e in entrambi i campi mi piace restituire qualcosa alla mia città, che mi ha dato tanto” ha dichiarato Amante. “

Su impulso dell’assessore alla Cultura e Promozione della città Matteo Lepore, il progetto è stato approvato dal Comune nel 2018 attraverso lo strumento del Patto di Collaborazione e l’imprenditore Francesco Amante si è fatto carico di sostenere l’intero processo di restauro e di ricollocazione, sulla base di un progetto approvato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

I due bronzi, realizzati da Giuseppe Romagnoli e rappresentanti l’Amor Patrio e il Valore Militare, facevano parte del monumento commemorativo al Re Umberto I, inaugurato nel 1909, originariamente collocato sulla facciata di Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore. La città di Bologna, con questo grande monumento, voleva rendere omaggio al “Re BuonoUmberto I, considerato uno dei più grandi sostenitori della libertà e degli ideali democratici, che aveva, infatti, visitato la città in occasione della liberazione dagli austriaci e che fu assassinato a Monza nel 1900.

Il Restauro

La definizione dello stato di conservazione è stata compiuta attraverso l’osservazione delle superfici in vista, permettendo di definire un quadro di usura tipico dei manufatti in bronzo che sono oggetti a degradi differenti, provocati dalla diversa esposizione ambientale e dalle proprietà tecnologiche del manufatto.

Vista l’impossibilità di spostare i bronzi per via delle loro notevoli dimensioni, il rilievo delle superfici è stato realizzato attraverso una tecnica altamente tecnologica, per la prima volta utilizzata fuori dall’ambito accademico, con la quale è stato possibile acquisire un “calco digitale” delle statue, a basso costo e con tempi rapidi. Sulla base di questi rilievi, è stato pensato un intervento di restauro che ha previsto principalmente la pulitura e la protezione dei bronzi.

In primo luogo è stata eseguita la preparazione delle statue per il trasporto con attento imballaggio effettuato con materiale idonei e il trasporto verso il laboratorio di restauro.

Successivamente, i restauratori sono intervenuti con una rimozione meccanica dei depositi incoerenti effettuata con spazzole abrasive e bisturi. La pulitura da eventuali trattamenti precedenti è stata realizzata tramite svernicianti e pinning vegetali, seguiti da una serie di lavaggi più approfonditi con acqua deionizzata e saponi non ionici. La protezione finale è stata eseguita mediante l’applicazione di un’apposita vernice contenente inibitori della corrosione.

La Fase Finale Della Ricollocazione Dei Bronzi Di Giuseppe Romagnoli

Al via la ricollocazione sulla facciata di Palazzo d’Accursio dell’opera di Giuseppe Romagnoli “L’Amor Patrio e il Valore Militare”, venerdì 8 febbraio ore 11.00 la conferenza stampa

E’ l’ultima fase del progetto di restauro realizzato da Francesco Amante nell’ambito del Patto di Collaborazione con il Comune di Bologna

Venerdì 8 febbraio alle ore 11.00 in sala stampa Luca Savonuzzi di Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore 6, si svolgerà la conferenza stampa per presentare la fase finale del progetto di restauro e l’inizio dei lavori di ricollocazione di “L’Amore Patrio e il Valore Militare”,opera di Giuseppe Romagnoli, nella sua sede originaria sulla facciata di Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore.

Il progetto, fortemente voluto e promosso dall’imprenditore bolognese Francesco Amante, sostenuto dal Comune di Bologna e approvato dallaSoprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, sta entrando nella fase finale dopo un accurato restauro.  L’opera, posizionata nel 1909 all’ingresso principale di Palazzo d’Accursio, fu rimossa e parzialmente distrutta nel 1943 per ordine della Repubblica sociale italiana, con l’intento di cancellare ogni ricordo della casa regnante.

Dopo ben 75 anni, le due statue di Romagnoli torneranno a ornare l’ingresso principale di Palazzo d’Accursio su Piazza Maggiore, nello spazio vuoto sul lato destro della portone principale, assieme alla lapide dedicata al re Umberto I.

Interverranno:

  • Matteo Lepore, Assessore cultura e promozione della città del Comune di Bologna
  • Manuela Faustini,Comune di Bologna, Responsabile unità operativa edilizia pubblica, storico monumentale
  • Tommaso Zecchini, Consulente tecnico del progetto – Zecchini Group Studio
  • Francesco Geminiani, Direttore Tecnico di Leonardo S.r.L
  • Francesco Amante, Imprenditore bolognese.