Bologna: Palazzo d'Accursio è ancora più bello, la facciata di Piazza Nettuno dopo il restauro - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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Bologna: Palazzo d’Accursio è ancora più bello, la facciata di Piazza Nettuno dopo il restauro

Via le impalcature: la facciata di Palazzo d’Accursio che dà su Piazza Nettuno apre al pubblico con una buona notizia: un gioiello bolognese, la terrazza della Torre dell’Orologio con vista mozzafiato sulla piazza e sulle torri, sarà accessibile al pubblico.

Redazione

Conclusi i lavori di restauro e di consolidamento che hanno interessato l’ala di Palazzo che, nel XVI secolo, ospitava la “Residenza del Legato”.

I lavori effettuati

Dal 2018 si sono susseguiti, sul coperto, lavori di consolidamento e rinforzo strutturale, coibentazione e rifacimento del manto di copertura, ma anche di revisione degli impianti tecnologici e di ripristino e tinteggiatura degli intonaci.

Sulla facciata il lavoro è stato di restauro delle superfici, con un’analisi stratigrafica e una fase di restauro vero e proprio, con la rimozione delle patine, l’integrazione delle malte, degli intonaci policromi bianchi e rossi, degli elementi in arenaria, lapidei e l’applicazione di una protezione superficiale per evitare le infiltrazioni e rallentare il deterioramento dei materiali. 

Sulla Torre dell’Orologio, nel lato opposto del Palazzo verso via d’Azeglio, in questi giorni sono stati avviati una serie di interventi strutturali interni che ne renderanno accessibile al pubblico la terrazza. Saranno adeguati gli impianti tecnologici e saranno realizzate delle soluzioni architettoniche che valorizzeranno gli spazi. Restaurato anche il cornicione ligneo sotto la gronda e le lapidi commemorative del Sacrario dei partigiani caduti.

Progetto per le Collezioni Comunali d’Arte

Questi due interventi si inseriscono nel quadro dell’ampio progetto di cura di Palazzo d’Accursio che negli scorsi mesi ha riguardato le Collezioni Comunali d’Arte che occupano il secondo piano di Palazzo, il balcone degli sposi di Sala Rossa, le due aquile marmoree, una delle quali attribuita a Michelangelo, il grande portale che affaccia su Piazza Maggiore, il baldacchino e la “Madonna di Piazza” di Niccolò dell’Arca, la Torre dell’orologio e tutti gli elementi decorativi litici del Cortile d’Onore.

Un ingente investimento di risorse per valorizzare ancora di più questo questo luogo che l’Amministrazione vuole Palazzo della città, rappresentativo, aperto e sempre più centrale nel panorama bolognese.“