Andrea Bruno, tra Oriente e Occidente. La conservazione della memoria, il restauro oltre l'iconoclastia - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
Foto di Federico Taverni/Museo Egizio, Torino
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16 Luglio 2019

Andrea Bruno, tra Oriente e Occidente.
La conservazione della memoria, il restauro oltre l’iconoclastia

Prospetto manica lunga del Castello di Rivoli (TO) - foto di Andrea Guermani
La mostra  “Andrea Bruno Tra Oriente e Occidente. La conservazione della memoria, il restauro oltre l’iconoclastia” frutto di una selezione del vasto fondo archivistico donato all’Università Iuav di Venezia dall’architetto, intende introdurre il visitatore all’interno dell’annoso dibattito sugli approcci progettuali in merito alla conservazione con l’obiettivo prioritario di indagare sulla reale importanza della memoria come atto vitale e autoaffermante per l’individuo e la comunità.

Redazione

L’Archivio Progetti dell’Università Iuav rende omaggio all’opera dell’architetto torinese Andrea Bruno con una retrospettiva, curata da Nicola Potenza, che ne ripercorre alcuni dei progetti più rilevanti per presentare l’originale apporto del progettista nel dibattito sulla valorizzazione del patrimonio e del paesaggio culturale.

Secondo Andrea Bruno, la progettazione sul patrimonio e sul paesaggio è pura affermazione del restauro inteso come atto di architettura contemporanea strettamente connesso con la vita dell’edificio e dei suoi cambiamenti, come simbolo della permanenza sul luogo.

La mostra apre mercoledì 15 ottobre 2019 ore 16 con una conferenza di Andrea Bruno dal titolo “Memoria e architettura, regole o princìpi?”, a seguire, alle ore 17, l’inaugurazione con l’intervento di Andrea Bruno, Alberto Ferlenga, Serena Maffioletti e Nicola Potenza.

Il percorso della mostra segue concettualmente una linea che va da occidente ad oriente. Il visitatore viene introdotto ai princìpi metodologici del progettista con il noto intervento sul Castello e sulla Manica Lunga di Rivoli, proseguendo con importanti progetti quali quello del salone ipogeo di Palazzo Carignano, e gli interventi del Castello di Lichtenberg in Alsazia e delle Brigittines a Bruxelles.

La rappresentazione del mondo orientale è svolta dal ruolo di scoperta e conservazione di siti di valenza universale, affidati all’architetto lungo i decenni, come la Valle dei Buddha di Bamiyan e del Minareto di Jam in Afghanistan. La carriera di Andrea Bruno si è infatti misurata con il concetto di conservazione della memoria al di là dell’iconoclastia delle forme, anche laicamente intesa, quale cardine della progettazione, ravvisabile anche in interventi quali il Maà di Cipro e la Cattedrale di Bagrati in Georgia.

Informazioni:
Andrea Bruno, tra Oriente e Occidente. 
La conservazione della memoria, il restauro oltre l'iconoclastia
Cotonificio, spazio espositivo "Gino Valle"
Dorsoduro 2196, Venezia
15 - 30 ottobre 2019
lunedì - venerdì | ore 9.00 - 19.00
chiuso sabato e festivi
ingresso libero
Conferenza | mercoledì 15 ottobre 2019, ore 16.00
Inaugurazione | mercoledì 15 ottobre 2019, ore 17.00
Visita il sito: www.iuav.it 

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