A Palazzo Te il progetto “Venere Divina. Armonia sulla terra” - Il Giornale del Restauro e del Recupero dell'Arte
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A Palazzo Te il progetto “Venere Divina. Armonia sulla terra”

Giulio Romano e allievi Venere alla guida di un carro indica Psiche ad Amore Camera di Amore e Psiche 1527 olio su intonaco su supporto ligneo Mantova, Palazzo Te Foto: Gian Maria Pontiroli © Fondazione Palazzo Te
Dal 21 marzo al 12 dicembre 2021 tre progetti espositivi che valorizzano il patrimonio di Palazzo Te con prestiti prestigiosi da importanti musei italiani e internazionali,capolavori assoluti dell’arte occidentale per raccontare il mito intramontabile della bellezza, dell’amore, del desiderio.

Un tema quanto mai attuale in tempi in cui si è alla ricerca di spunti per ricominciare, riprendersi e trasformarsi dopo la catastrofe mondiale della pandemia. Definito anche ‘il sacrario di Venere‘, con le sue oltre 25 rappresentazioni della dea tra stucchi e affreschi, Palazzo Te a Mantova dedica al mito il 2021 tre grandi progetti espositivi, sotto il titolo ‘Venere Divina-Armonia sulla terra‘ che si articolerà dal 21 marzo al 12 dicembre.

Il programma espositivo

La prima tappa si apre con Il mito di Venere a Palazzo Te, che dal 21 marzo al 12 dicembre 2021 consente al pubblico di scoprire le oltre 25 rappresentazioni di Venere, tra stucchi e affreschi, presenti nel Palazzo.
Un percorso tra miti e favole antiche, raccolto anche in una guida cartacea e multimediale, che si arricchisce con l’esposizione della scultura Venere velata della collezione del Comune di Mantova, appartenuta a Giulio
Romano e conservata presso la Galleria dei Mesi a Palazzo Ducale, e dell’arazzo Venere nel giardino con putti, realizzato da tessitori fiamminghi su disegno dello stesso Giulio Romano, di recente ritornato a Mantova
grazie a una complessa operazione d’acquisto condotta dalla reggia gonzaghesca, dalla Direzione Generale Musei del MiBACT e con il sostegno di Fondazione Palazzo Te. Il mito di Venere a Palazzo Te è anche l’occasione per organizzare in primavera un convegno internazionale sul tema di Venere.


Seconda tappa il 22 giugno con l’esposizione Tiziano. Venere che benda Amore, che fino al 5 settembre 2021 porta nelle sale del palazzo mantovano Venere che benda Amore, capolavoro assoluto di Tiziano conservato alla Galleria Borghese di Roma. La tela del maestro cadorino presenta Venere nell’atto di bendare il piccolo Eros appoggiato sul suo grembo, mentre un altro putto, probabilmente Anteros, osserva la scena con aria assorta. Un’opera che si inserisce perfettamente nel progetto VENERE DIVINA e costituisce uno dei vertici della rappresentazione della divinità nel Cinquecento.
In occasione di questa esposizione, nel corso del periodo estivo, l’esedra di Palazzo Te viene ripensata per ospitare momenti performativi e artistici, parte del public program dedicato al tema del mito di Venere.

Ultima tappa del progetto il 12 settembre con la mostra Venere. Natura, ombra e bellezza, a cura di Claudia Cieri Via, che fino al 12 dicembre 2021 indaga le origini del mito e la sua creazione, grazie al recupero
cinquecentesco di leggende e di iconografie antiche.
L’esposizione dedica parte del percorso alla diffusione del mito nelle corti europee, al legame della divinità con le acque, i giardini e i parchi, e con la bellezza delle donne dell’epoca.
Una sezione viene dedicata anche ai “pericoli” di Venere e al legame di maghe e streghe con il culto della dea.


Il progetto espositivo è a cura di Lissoni Associati, il progetto grafico è sviluppato da Lissoni Graphx.
Si ringraziano Fondazione Banca Agricola Mantovana, iGuzzini e Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

Immagine in apertura: Giulio Romano e allievi
Venere alla guida di un carro indica Psiche
ad Amore
Camera di Amore e Psiche
1527
olio su intonaco su supporto ligneo
Mantova, Palazzo Te
Foto: Gian Maria Pontiroli
© Fondazione Palazzo Te
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